Internet of Vehicle

Internet of Vehicle

Negli ultimi anni si è sentito parlare tantissimo di internet of things ed affini.  Oggi questo concetto è stato esteso anche ad altri sistemi che esulano dalle semplici “cose”.

Ad esempio l’internet of vehicle.

L‘Internet of Vehicle (IoV) è un sistema di comunicazione dinamico tra veicoli ed una rete pubblica, che garantisce interazioni tra veicoli, persone e strade.

Essendo una rete a tutti gli effetti, avrà un’infrastruttura ed una suddivisione su tre livelli:

  • Client: Tutti i veicoli sono dotati di sensori intelligenti in grado di monitorare lo stato di guida e l’ambiente circostante. Deve essere inoltre in grado di salvaguardare l’identità del veicolo nel cyberspazio.
  • Connection: questo livello permette l’intercomunicazione tra veicoli ed altre reti esterne
  • Cloud: In questo livello c’è tutto il livello di informazione. Tutti i dati dei veicoli vengono raccolti e consultati. I dati possono così essere utilizzati in diversi settori come, ad esempio, nella logistica, nei trasporti eccezionali, nella manutenzione ed assistenza veicoli, e nella supervisione ed assicurazioni.

Le funzioni cloud based includeranno le virtualizzazioni, autenticazioni, interazioni realtime ecc.

Uno dei concetti principali dell’IoV è il GID terminal (vehicular global ID).

Il GID ha a bordo un gateway di comunicazione in grado di gestire la rete di sensori intelligenti a bordo del veicolo e propagare le informazioni su tutta la rete veicolo.

Infatti il GID si interfaccia su tutta la rete veicolo sia sul bus on-board di diagnosi, sia sulla rete CAN ed è in grado di percepire tutte le informazioni, sia statiche che dinamiche del veicolo insieme alle info ambientali.

Il GID va anche generare un ID online per rendere più sicuro il veicolo nella rete. Numerose informazioni possono essere generate dal GID anche direttamente da bus CAN.

La sfida principale dell’IoV è migliorare le condizioni di viaggio dei guidatori per ottenere informazioni di traffico più accurate possibili, conoscere le condizioni della strada e quindi garantire un trasporto eco-friendly ed efficiente.

Un sistema del genere non solo porterà alla costruzione di infrastrutture sempre più pronte a fronteggiare problemi di traffico o emergenze ma sarà anche un ottimo spunto per sviluppare applicazioni di supporto, che miglioreranno il rapporto con la propria autovettura. L’auto avrà un’ “intelligenza” tale da avvisarci con dovuto preavviso sulla manutenzione, da darci una stima precisa sul tempo necessario per raggiungere una località, e così via.

Benefici:

  • gestione del traffico urbano
  • trasporto e logistica
  • public facility construction
  • miglioramento dello stile di vita collettivo

Problemi da risolvere:

  • open cAN, purtroppo il protocollo CAN ha numerosi varianti tra i vari OEM
  • Le posizioni dell’ AGPS: non sono ancora così accurate
  • Servirebbe uno standard o un consorzio dell’ IoV
  • l’IoV lavora con un quantitativo di dati molto elevato, ci possono essere vincoli tecnologici sul tempo e le risorse per gestirli (Probabilmente l’IoV genererà più dati di tutto il settore delle telecomunicazioni).
  • Rendere le reti più sicure per escludere attacchi hacker.

Attualmente i sistemi elettronici a bordo dei veicoli ospitano una tecnologia tale da gestire diverse funzionalità tra cui riportiamo: l’audio/video, la telematica, la diagnosi, e per i veicoli più evoluti l’ ADAS.

Nell’ottica nella quale spinge il concetto di IoV,  tutti questi sistemi saranno centralizzati all’interno di un unità centrale che è messa in comunicazione con il resto dei bus presenti in un autovettura, ad esempio il CAN, LIN, FlexRay, RFID, il MOST.Tutte queste informazioni saranno trasmesse in cloud e saranno elaborate per fornire informazioni utili a diverse fonti: il gestore delle strade, il gestore della rete elettrica, l’OEM, e così via.

Il concetto di IoV cambierà non solo il modo in cui concepiamo oggi l’autovettura ma tutta la tecnologia ed il sistema di ECU pensato fino ad oggi.

Oggi le ECU a bordo dei veicolo moderni sono dotati di un Gateway centrale che si occupa di procurarsi tutti i segnali inerenti la sua funzione e ritrasmettere nei vari bus informazioni coerenti.

In futuro questi gateway si trasformeranno in veri e propri data center, in grado di elaborare i vari dati provenienti dai sensori e fornire una base consistente di informazione da condividere con altri data center ed attuare politiche di reazione adatte per ogni genere di situazione.

Oggi c’è già la tecnologia per rendere implementabile questa nuova filosofia del trasporto, ma ci sono altri problemi legati all’ambito assicurativo e di sicurezza che stanno ponendo un freno al boom di questo settore.

Come tutte le tecnologie in sviluppo servono una serie di accorgimenti politici, giuridici e burocratici che consentono la messa in opera della stessa. L’IoV  come tutto il resto delle tecnologia non ha sconti, di conseguenza dovrà affrontare lo stesso iter intrapreso dai sui successori.

Vediamo come si evolveranno le cose, e se finalmente un giorno, potremmo muoverci in orari di punta senza lo stress del traffico.

L’articolo contiene una parte della traduzione del seguente articolo.

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Vincenzo Cicogna
Editore e autore di questo blog di notte, sviluppatore software per sistemi embedded di giorno, passa il suo tempo a dilettarsi ed approfondire le dinamiche del mondo.
Appassionato di droni e tuttala, si diletta di tanto in tanto a scattare qualche foto in giro per il mondo o a leggere qualche libro.
Ama viaggiare, fotografare e condividere le sue produzioni.
By Vincenzo Cicogna | gennaio 10th, 2017 | LEAVE A COMMENT