Il sabato di Automazione OS

Scheda di sviluppo Raspberry PI: alte prestazioni, low cost.

Esistono molte schede simili all’Arduino: ci sono quelle che sono solo una copia spudorata con componenti meno costosi e quelle che cercano di crearsi il loro mercato. Una di queste ultime è la Raspberry PI, una scheda di sviluppo realmente low cost la cui versione base costa solo 25$(modelA), ma non è assolutamente un giocattolo!

Tutto è condensato nel System-on-a-Chip(SoC) Broadcom BCM2835 che incorpora un processore ARM a 700 Mhz, una GPU VideoCore IV e 128mb di RAM. Inoltre c’è un connettore USB e sono presenti le uscite audio(con un jack da 3,5) e video(HDMI) e per 10$ in può si può avere il ModelB con 256 mb di RAM, due connettori USB e connessione Ethernet.

Vi si può installare per il momento Debian e ArchLinux, ma sono in sviluppo altre versioni, tra le quali quella di Android.

La limitazione di questa scheda è l’assenza di PWM e A/D converter, che verrano integrati con la GertBoard, un expansion board per la Raspberry PI che le aggiunge molte funzionalità utili come la gestione di LED, motori e numerosi sensori.


Sugru: la plastica ripara-tutto

Sugru sembra una normale plastilina in realtà è un composto di un nuovo tipo di silicone multi colore utile a riparare e rinforzare oggetti come macchine fotografiche ed utensili.

Quando entra in contatto con l’aria il materiale assume le sue vere proprietà: aderisce su qualunque superficie, resiste all’acqua, isola elettricamente, è resistente, flessibile ed il suo funzionamento è in un range di temperature che va dai -60° a +180°, praticamente ogni condizione possibile.

Viene venduto in comode bustine al costo di circa 14 euro per un pack da 12, acquistabili dal sito ufficiale.

Qui sotto un video che mostra bene le proprietà di Sugru: 


E-CAT: la fusione fredda è già possibile?

L’Energy Catalyzer(E-CAT) è un apparecchio sviluppato e mostrato dall’imprenditore bolognese Andrea Rossi,supportato dal fisico Sergio Focardi già dall’anno 2011 e, nel brevetto italiano, definita come “un macchinario capace di ottenere una reazione esoterma a partire dal Nichel e Idrogeno”. Il funzionamento, sintetizzato in breve dai due, è ottenuto dalla fusione di idrogeno riscaldato con il nichel, generando bronzo e calore attraverso un opportuno catalizzatore.

Secondo alcuni fisici è improbabile che il calore generato(con un fattore di guadagno circa 12 volte) sia dovuto ad una semplice reazione chimica, e quindi quello che avverrebbe nell’apparecchio(che è stato testato più di una volta “a scatola chiusa” e tutte le volte non sono state rilevati trucchi o manomissioni) è una vera e propria reazione nucleare, altri(tra i quali alcuni ricercatori australiani e la NASA)  definiscono il fenomeno e l’E-CAT impossibili.

In quest’aria di profondo scetticismo, Rossi presenta l’E-CAT domestico che funziona come pompa di calore(sviluppando 1kW) che dice verrà venduto a 50$ e uno schedule dei prossimi passi che farà il progetto(tra i quali c’è la commercializzazione negli USA per la fine dell’anno).

Voi, invece cosa ne pensate ? L’E-CAT è una scoperta rivoluzionaria della quale molti sono scettici o è soltanto una presa in giro?

Luca Panebianco
Ciao! Mi chiamo Luca e frequento la magistrale in Ingegneria Informatica e dell'Automazione all'Università Politecnica delle Marche. Qui ho apprezzato pian piano la programmazione su microcontrollori oltre che la canonica sul PC. Sono interessato ai vari campi della programmazione su diversi dispositivi.
By Luca Panebianco | febbraio 11th, 2012 | LEAVE A COMMENT