Il sabato di Automazione OS

Aereoplanino R/C low Cost: il Duct Tape R/C Plane

Da soddisfazione quando si riesce a portare a termine un’idea o un progetto, soprattutto quando si riesce anche a stare in del limiti di budget abbastanza ristretti.

Il sito Instructables è una vera fucina per progetti del genere, fatti da appassionati capaci di fare dei progetti anche a basso costo: in questo caso un aereoplanino R/C in gommapiuma e nastro adesivo!

Il progetto si può trovare qui con una lista(logicamente indicativa per noi italiani per quanto riguarda i prezzi) mentre ecco qui sotto un video con una sintesi della costruzione e un test di volo.


DeepWeb : la parte “nascosta” del web.

Il Web è rappresentato bene dall’immagine dell’iceberg: come esso solo una parte è chiaramente visibile mentre il resto non lo è. Quello che possiamo trovare facendo una ricerca su Google o su altri motori di ricerca è l’internet indicizzato (l’indicizzazione avviene attraverso  un bot definito crawler che passa da link a link) viene detto ClearNet mentre la parte di rete non indicizzata viene chiamata DeepWeb, ed ha una mole di dati 500 volte maggiore del Web “visibile”(stima del 2000).

Ma cosa fa parte del DeepWeb?

  • contenuti dinamici: cioè pagine web il cui contenuto è generato al momento dal server ad una certa richiesta del client.
  • pagine e documenti non collegati: pagine web che non sono collegate a nessun’altra pagina(quindi il crawler non riesce ad accederci).
  • pagine ad accesso ristretto: pagine che hanno bisogno di autenticazione e quindi bloccano l’indicizzazione.
  • script: i crawler ignorano pagine e elementi in javascript e flash.
  • contenuti non di testo: come basi di dati, file multimediali, archivi Usenet documenti in linguaggio non HTML.
  • La rete TOR: questa rete, formata da domini .onion, non è indicizzata e ha bisogno del programma TOR per potervi accedere.

Per quanto affascinante il DeepWeb nasconde al suo interno(utilizzando sorattutto la rete TOR) la parte più “oscura” di Internet la DarkNet: in parole povere la parte illegale della DeepWeb.


Officina Arduino
Fa piacere quando nascono nuove idee, nuove aziende nelle quali le parole “open source” sono alla base della loro fondazione.

Officina Arduino è una di queste: questa azienda, nata a Torino e incubata da Arduino, ha l’obiettivo di sviluppare nuove idee “open” e di curare la fiera FabLab a Torino,conclusa nel mese di Novembre, che  ha cercato di avvicinare le persone al mondo della tecnologia, a nuovi tipi di processi produttivi e nuovi modelli di businnes basati sull’ideale di “open”. Dai fondatori è stata scelta appositamente la parola “Officina” per rimarcare quell’idea di piccola azienda italiana che dal nulla si sono inventate tutto.

L’inaugurazione ufficiale sarà il 17 Febbraio a Torino e intanto sono già alla ricerca di persone da assumere in diversi campi. Qui la pagina presa direttamente da Arduino Blog.

 

Luca Panebianco

Ciao! Mi chiamo Luca e frequento la magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione all’Università Politecnica delle Marche. Qui ho apprezzato pian piano la programmazione su microcontrollori oltre che la canonica sul PC. Sono interessato ai vari campi della programmazione su diversi dispositivi.


By Luca Panebianco | gennaio 28th, 2012 | LEAVE A COMMENT