Il Sabato di Automazione OS

Nuovo traguardo tecnologico ottenuto dall’IBM: un bit di informazione in soli 12 atomi!

Quello ottenuto da IBM è un grande  risultato, riuscendo a ridurre drasticamente gli atomi necessari a memorizzare un bit: da milioni (la tecnologia attuale) a solo 12, tutto grazie ad un nuovo metodo che utilizza il fenomeno dell’ anti-ferromagnetismo: questa è una proprietà di alcuni materiali nei quali se un atomo è polarizzato verso Nord, quelli immediatamente accanto sono polarizzati verso Sud,questo fa in modo che essi possano stare più ravvicinati e che non interferiscano tra loro.

Come si può capire, questo aumenta di molto la densità dell’informazione permettendo teoricamente hard-disk 100-150 volte più capienti di quelli moderni.

Questa tecnologia, sia per le difficoltà del riprodurre le condizioni ideali (ad una temperatura di 1K) sia per la “testina” , un microscopio a effetto tunnel che permette la manipolazione degli atomi, non entrerà sicuramente subito in commercio.

Un video che mostra meglio il funzionamento di questa tecnologia si può trovare qui 


RepRap : le stampante 3D fai-da-te Open Source

Poter sviluppare un piccolo prototipo di un oggetto, sia  un piccolo ciondolo che un ingranaggio di una certa grandezza, da alcuni anni è possibile grazie alle stampanti 3D che riescono attraverso il modello tridimensionale di un oggetto a ricostruirlo, sovrapponendo vari strati di una plastica che si solidifica appena viene appoggiata.

Come quasi in tutti i campi esiste una versione Open Source di queste stampanti: le RepRap, stampanti facili da realizzare, a basso costo, con un software aperto e capaci di “auto-riprodursi” nel senso che una di queste stampanti è capace di realizzare la maggior parte dei suoi componenti, così se ne può realizzare un’altra o avere già i pezzi per una riparazione.

Il modello più semplice da realizzare e meno costoso (ma che permette una maggior personalizzazione) è il Prusa Mendel, del quale è presente sia un videotutorial per poterla costruire (qui) sia una guida in pdf molto dettagliata(qui).
Mentre la pagina di questo progetto con tutti gli altri modelli disponibili si può trovare qui.


NetLED : la possibilità di accendere e spegnere luci direttamente dalla rete!


Sicuramente avete avuto modo di vedere  la puntata di Big Bang Theory nella quale i protagonisti avevano attrezzato la propria casa per poter essere controllata da altri utenti in rete.

I giapponesi, come sempre per queste cose, sono avanti rispetto agli altri e la Japan’s Net LED Technology Corporation propone  un’idea molto simile chiamata NetLED che è una soluzione integrata per poter pilotare delle luci direttamente dal nostro smartphone o attraverso un applicazione web.

La soluzione, non di certo per tutte le tasche, prevede innanzitutto un router apposito dal costo di quasi 800$ che servirà a gestire i pacchetti direzionati alle lampade, ognuno di questi array di led da 40W costano circa 260$ l’uno. Ad armotizzare questi costi dall’azienda viene garantito che verranno dimezzati i consumi per quanto riguarda l’illuminazione usando almeno 200 di queste lampade.

 

 

Luca Panebianco

Ciao! Mi chiamo Luca e frequento la magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione all’Università Politecnica delle Marche. Qui ho apprezzato pian piano la programmazione su microcontrollori oltre che la canonica sul PC. Sono interessato ai vari campi della programmazione su diversi dispositivi.


By Luca Panebianco | gennaio 21st, 2012 | LEAVE A COMMENT