IL BLOG DI Vincenzo Cicogna

Ingegneri all’estero: Intervista a Vittorio Romeo

By Vincenzo Cicogna | aprile 19th, 2017 | LEAVE A COMMENT

Siamo alla terza puntata di ingegneri all’estero, la rubrica di Automazione Open Source sugli ingegneri che hanno trovato lavoro e vivono in un paese fuori dall’Italia.

Se vi siete persi la puntata precedente, qui trovate il link dell’intervista fatta a Soumya Bose.

La prima puntata, la trovate qui.

Oggi la puntata è dedicata a Vittorio Romeo.

 

Per contattare Vittorio potete visitare il suo sito web VittorioRomeo.info

Toolchain GNU ARM nuovo aggiornamento

By Vincenzo Cicogna | marzo 29th, 2017 | LEAVE A COMMENT

Toolchain GNU ARM

Negli ultimi mesi abbiamo registrato un discreto interesse nella Toolchain GNU ARM assemblata da noi e messa a disposizione di tutti attraverso questa pagina.

Per chi non ha avuto modo di interessarsi alla toolchain, vi riassumo in breve che cosa abbiamo realizzato.

In giro ci sono diverse soluzioni gratuite e non che ci mettono a disposizione una toolchain per poter interfacciarsi con microcontrollori ARM.  A volte però si cade in soluzioni con limitazioni sopratutto nelle dimensioni dell’eseguibile.

Circa un anno fa ho deciso di costruirmi ad hoc una toolchain con strumenti totalmente open source, così da poter distribuire a tutta la comunità.

In sostanza il pacchetto di software disponibili nel download, sono software, che per chi mastica il mondo dell’embedded ci si è imbattuti più volte.

Il plus del mio lavoro sta nel fornire un pacchetto completo e pronto all’uso, con un minimo di supporto per l’installazione.

Ho girato così un piccolo video che spiega come installare la toolchain ed il primo setup da fare per verificare che tutto sia ok.


Naturalmente per qualunque tipo di problema potete scrivermi direttamente nei commenti, oppure utilizzare le pagine facebook e twitter di Aos.

Buon lavoro.

Ingegneri all’estero: Intervista a Soumya Bose

By Vincenzo Cicogna | marzo 9th, 2017 | SHOW COMMENT(1)

Ingegneri all'estero

Siamo alla seconda puntata di ingegneri all’estero, la rubrica di Automazione Open Source sugli ingegneri che hanno trovato lavoro e vivono in un paese fuori dall’Italia.

Se vi siete persi la puntata precedente, qui trovate il link dell’intervista fatta a Francesco Celiberti.

Oggi la puntata è dedicata a Soumya Bose ed alla Svizzera, ora non vi resta che indossare un bel paio di cuffie e godervi la sua intervista.

 

Ingegneri all’estero: Intervista a Francesco Celiberti

By Vincenzo Cicogna | gennaio 30th, 2017 | SHOW COMMENTS (2)

Ingegneri all'estero

Sono molti gli ingegneri che hanno scelto l’estero come meta di lavoro e di vita.

Con questa rubrica vogliamo proporvi una serie di interviste per diffondere lo stile di vita, e le difficoltà che bisogna affrontare per lavorare fuori dalla propria nazione.

Come primo intervistato abbiamo scelto uno dei nostri founder Francesco Celiberti.

Francesco, ha sfruttato un programma promosso dalla sua università per lavorare in Belgio, nell’intervista ci spiega come ha fatto, quali difficoltà ha dovuto affrontare e le considerazioni generali sulla sua esperienza.

Internet of Vehicle

By Vincenzo Cicogna | gennaio 10th, 2017 | LEAVE A COMMENT

Internet of Vehicle

Negli ultimi anni si è sentito parlare tantissimo di internet of things ed affini.  Oggi questo concetto è stato esteso anche ad altri sistemi che esulano dalle semplici “cose”.

Ad esempio l’internet of vehicle.

L‘Internet of Vehicle (IoV) è un sistema di comunicazione dinamico tra veicoli ed una rete pubblica, che garantisce interazioni tra veicoli, persone e strade.

Essendo una rete a tutti gli effetti, avrà un’infrastruttura ed una suddivisione su tre livelli:

  • Client: Tutti i veicoli sono dotati di sensori intelligenti in grado di monitorare lo stato di guida e l’ambiente circostante. Deve essere inoltre in grado di salvaguardare l’identità del veicolo nel cyberspazio.
  • Connection: questo livello permette l’intercomunicazione tra veicoli ed altre reti esterne
  • Cloud: In questo livello c’è tutto il livello di informazione. Tutti i dati dei veicoli vengono raccolti e consultati. I dati possono così essere utilizzati in diversi settori come, ad esempio, nella logistica, nei trasporti eccezionali, nella manutenzione ed assistenza veicoli, e nella supervisione ed assicurazioni.

Le funzioni cloud based includeranno le virtualizzazioni, autenticazioni, interazioni realtime ecc.

Uno dei concetti principali dell’IoV è il GID terminal (vehicular global ID).

Il GID ha a bordo un gateway di comunicazione in grado di gestire la rete di sensori intelligenti a bordo del veicolo e propagare le informazioni su tutta la rete veicolo.

Infatti il GID si interfaccia su tutta la rete veicolo sia sul bus on-board di diagnosi, sia sulla rete CAN ed è in grado di percepire tutte le informazioni, sia statiche che dinamiche del veicolo insieme alle info ambientali.

Il GID va anche generare un ID online per rendere più sicuro il veicolo nella rete. Numerose informazioni possono essere generate dal GID anche direttamente da bus CAN.

La sfida principale dell’IoV è migliorare le condizioni di viaggio dei guidatori per ottenere informazioni di traffico più accurate possibili, conoscere le condizioni della strada e quindi garantire un trasporto eco-friendly ed efficiente.

Un sistema del genere non solo porterà alla costruzione di infrastrutture sempre più pronte a fronteggiare problemi di traffico o emergenze ma sarà anche un ottimo spunto per sviluppare applicazioni di supporto, che miglioreranno il rapporto con la propria autovettura. L’auto avrà un’ “intelligenza” tale da avvisarci con dovuto preavviso sulla manutenzione, da darci una stima precisa sul tempo necessario per raggiungere una località, e così via.

Benefici:

  • gestione del traffico urbano
  • trasporto e logistica
  • public facility construction
  • miglioramento dello stile di vita collettivo

Problemi da risolvere:

  • open cAN, purtroppo il protocollo CAN ha numerosi varianti tra i vari OEM
  • Le posizioni dell’ AGPS: non sono ancora così accurate
  • Servirebbe uno standard o un consorzio dell’ IoV
  • l’IoV lavora con un quantitativo di dati molto elevato, ci possono essere vincoli tecnologici sul tempo e le risorse per gestirli (Probabilmente l’IoV genererà più dati di tutto il settore delle telecomunicazioni).
  • Rendere le reti più sicure per escludere attacchi hacker.

Attualmente i sistemi elettronici a bordo dei veicoli ospitano una tecnologia tale da gestire diverse funzionalità tra cui riportiamo: l’audio/video, la telematica, la diagnosi, e per i veicoli più evoluti l’ ADAS.

Nell’ottica nella quale spinge il concetto di IoV,  tutti questi sistemi saranno centralizzati all’interno di un unità centrale che è messa in comunicazione con il resto dei bus presenti in un autovettura, ad esempio il CAN, LIN, FlexRay, RFID, il MOST.Tutte queste informazioni saranno trasmesse in cloud e saranno elaborate per fornire informazioni utili a diverse fonti: il gestore delle strade, il gestore della rete elettrica, l’OEM, e così via.

Il concetto di IoV cambierà non solo il modo in cui concepiamo oggi l’autovettura ma tutta la tecnologia ed il sistema di ECU pensato fino ad oggi.

Oggi le ECU a bordo dei veicolo moderni sono dotati di un Gateway centrale che si occupa di procurarsi tutti i segnali inerenti la sua funzione e ritrasmettere nei vari bus informazioni coerenti.

In futuro questi gateway si trasformeranno in veri e propri data center, in grado di elaborare i vari dati provenienti dai sensori e fornire una base consistente di informazione da condividere con altri data center ed attuare politiche di reazione adatte per ogni genere di situazione.

Oggi c’è già la tecnologia per rendere implementabile questa nuova filosofia del trasporto, ma ci sono altri problemi legati all’ambito assicurativo e di sicurezza che stanno ponendo un freno al boom di questo settore.

Come tutte le tecnologie in sviluppo servono una serie di accorgimenti politici, giuridici e burocratici che consentono la messa in opera della stessa. L’IoV  come tutto il resto delle tecnologia non ha sconti, di conseguenza dovrà affrontare lo stesso iter intrapreso dai sui successori.

Vediamo come si evolveranno le cose, e se finalmente un giorno, potremmo muoverci in orari di punta senza lo stress del traffico.

L’articolo contiene una parte della traduzione del seguente articolo.