Arduino incontra il gruppo Loccioni


Cos’è Arduino, la sua filosofia, sviluppi futuri, applicazioni e curiosità, questo è ciò che l’ing Martino (cofondatore arduino) ha esposto venerdì 21 Ottobre al seminario  “Arduino come strumento di formazione tecnica” presso il gruppo Loccioni.

Spinti dalla curiosità, abbiamo partecipato e avuto modo di conoscere un pò più da vicino questa grande realtà.


Che cos’è Arduino.

Martino la definisce come:

“una piccola scheda elettronica non particolarmente complessa non particolarmente evoluta dal design particolare, utile per imparare l’elettronica e l’informatica.”

La filosofia

Al di là di tutte le informazioni di base reperibili in rete ciò che subito ha voluto sottolineare è il modo di pensare di Arduino.

Arduino non è la semplice scheda blu, bensì un sistema che si compone di varie parti che cooperano tra di loro per garantire la semplicità, è questa la filosofia.

Diversi critiche sono state mosse da ingegneri i quali affermano che tale progetto è stupido, tuttavia come sottolinea Martino, l’idea di arduino è quella di semplificare, di catturare l’attenzione del principiante dell’inesperto di stimolare la creatività, di far avvicinare al mondo della tecnologia anche i ragazzi delle scuole secondarie, chi ha grandi capacità ma non conoscenza tecnica. Ciò non significa che l’aspetto tecnico e le conoscenze in ambito elettronico ed informatico sono accantonate, al contrario, è la curiosità il toccare con mano, l’avvicinare il principiante a questa realtà, che scaturisce la voglia di approfondire certi aspetti e di entrare più nel dettaglio.

I pilastri

I pilastri che sostengono la filosofia della semplicità sono:

  • Ambiente di sviluppo cross platform (funzionante su linux mac e windows), basato su C, con un IDE essenziale, pochi bottoni e menu.
  • Processing
  • Libreria Wiring
  • Tecnologia hands on (provare sperimentare, operare direttamente)
  • interfaccia USB-SERIALE per programmare il bootloader
  • Community (40 000 utenti)
    grande punto di forza per il bugfixing, per lo scambio e il confronto di idee 
  • Playground
    fonte principale di risorse, in cui l’utente documenta ciò che ha realizzato con un linguaggio naturale. Ciò permette a tutti i principianti di comprendersi, di prendere spunto. 

    Open
    Arduino nasce in un momento storico particolare ovvero nel periodo in cui in America si stava sviluppando il DIY (Do It Yourself) il cui motto è  “se non lo puoi aprire non lo possiedi”.

    Il progetto di Banzi riflette tale filosofia, è Open Source su due aspetti: software (possibilità di modificare i sorgenti e creare la propria versione derivata) e hardware.

    Come Martino sostiene, Arduino è probabilmente il primo caso di successo Open Hardware.

    A questo punto sorge spontanea la domanda “cosa si intende per open hardware?”

    Avendo reso pubblici i file si è portato il movimento in mercati in cui è difficile avere la tecnologia. In sud America un acquisto spedito dall’Europa è gravato di tasse di ingresso, per cui una scheda da 20 € viene a costare molto di più, tra l’altro in un paese in cui il potere di acquisto è molto inferiore rispetto al nostro. L’inventiva di questi paesi è quella di prendere i file, realizzare delle derivazioni realizzabili in laboratorio in modo da creare il circuito, software compatibile, con le stesse caratteristiche dell’Arduino.

    Sviluppi recenti e futuri

  • Mondo dell’Educazione
    Il movimento Arduino adotta un approccio dall’alto verso il basso, ovvero si è partiti dall’introdurre la scheda nei corsi phd (ovvero di specializzazione post laurea), università  scuola superiroe, per giungere alle scuole medie elementari con esperimenti mirati nel campo. 
  • tinker kit
    sono degli appositi Kit acquistabili dai principali distributori di Arduino che racchiudono molte soluzione da applicare subito senza l’ausilio di saldatori o schede per i prototipi. Sostanzialmente quasi tutti i sensori, trimmer, potenziometri, pulsanti, presenti in commercio vengono presaldati su una piccola schedina dotata di appositi piedini che poi andremo ad inserire nei pin di ingresso della scheda arduino senza mettere le mani direttamente su strumenti che potrebbero essere adatti ad un utenza più preparata. 
  • scheda ADK
    piattaforma google per la comunicazione con i telefoni android 
  • estensione wi-fi
  • versione Arduino low cost dove i connettori non vengono montati
  • sistema di programmazione visuale, permette di creare sketch per arduino senza conoscere linguaggio C.
  • sito scuola , community per professori; è uno spazio in cui vengono condivise realizzazione e documentazione dei progetti e delle attività svolte in classe.

    Domande

    Nella parte finale dell’incontro l’ing Martini ha lasciato spazio alle curiosità dei partecipanti:

    D Massimo Banzi ha presentato a New York l’Arduino 2, però lei non ne ha parlato per niente.
    R Si perchè renderemo ufficiale tra sei settimanre, prima di Natale; si tratta dell’evoluzione a 32 bit dell’Arduino a 8 bit, con un’architettura a 3.3 V; è rivolto agli utenti che ci seguono da tanto, non più principianti, i queli richiedono un’architettura più performante; il processore arm a 96Mhz, è un prodotto molto performante per applicazioni specifiche, dove l’elaborazione dei dati in tempo reale è importante.

    D A maggio la Microchip ha mandato nel mercato 2 schede che dovrebbero fare la concorrenza ad Arduino, lei cosa ne pensa?
    R Penso che loro non abbiamo interpretato bene la filosofia che sta dietro Arduino; Microchip ha puntato su performance, su un prezzo più aggressivo, all’uso del brand, ma non hanno community, non ci sono esempi funzionanti; un principiante è confuso dal tipo di approccio.
    Come i cloni anche microchip tuttavia riconosce che abbiamo fatto un buon lavoro.

    D L’accoppiata arduinio android prevede una collaborazione diretta con Google?
    R …[…].. i grandi player di questi mercati non ci coinvolgono subito direttamente non abbiamo grandi centri di sviluppo, […] lo scopo sociale di google non è vendere la scheda ADK ma promuovere Android.

    D Quali sono i vantaggi tra mega ADK in confronto con tutte le varie connessioni che ci sono state fino ad adesso tramite bluetooth con Android?
    R La connessione è più facile, c’è una maggiore banda passante, permette di creare un sistema più stabile, le connessioni bluetooth con android sono ancora un pò critiche.

    D Ha sconsigliato l’uso di Arduino per un pacemaker perchè?
    R Perchè Arduino è un gioco, non è nato per applicazioni specifiche, specialmente per applicazioni industriali, militari, health; in altri ambiti bisogna rispettare delle specifiche più stringenti.

    D Quanto all’affidabilità?
    R Il mercato dice che è un prodotto che non si brucia, può essere usato a mani nude, è un prodotto robusto; il mercato dice che va abbastanza bene, non è utilizzato e pensato per applicazioni professionali e non ottimizzato per quell’ambito, ma solo per rendere facile l’apprendimento, il tutto ovviamente a scapito dell’efficienza.

    D Perchè si è scelto ATMEL?
    R Il primo prototipo si basava su un processore Microchip, successivamente dato che l’idea di un sistema open si è scontrata con l’assenza di un compilatore open source della Microchip; ed è così che si è passati ai processori ATMEL, una scelta felice perchè il processore è robusto ed economico.

    D Avete provato a proporre l’Arduino negli istituti tecnici e nelle scuole superiori?
    R Innanzitutto non effettuiamo delle operazioni di marketing diretto, l’appoccio che vediamo funziona è indiretto, è lo studente che ci promuove, che chiede al professore di Arduino. Tuttavia una scuola Italiana soffre di qualche problema, non può comprare on-line, usare la carta di credito, non può pagare la stessa cifra scritta sulla fattura, non possono essere indicate esplicitamente le spese di spedizione, bisogna presentare una decina di documenti per ogni acquisto…insomma uno spreco di risorse indifferente per cui la scuola ci rinuncia.
    Tuttavia diverse scuole le usano, ci sono dei professori che lo comprano loro stessi.

    Così chiudiamo questo fantastico pomeriggio che il Gruppo Loccioni ci ha concesso lasciandovi un video di tutto l’intervento :



    Ringraziamo Massimiliano Curzi per il secondo video.

    Non ci resta che ringraziare Gruppo Loccioni e l’ Ing. Gianluca Martino per averci dedicato parte del loro tempo.

    Lo staff di Automazione Os
    A cura di Francesco Celiberti, Vincenzo Cicogna e Luca Panebianco

  • Automazione Open Source
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    By Automazione Open Source | ottobre 26th, 2011 | LEAVE A COMMENT